Dipartimento di Biotecnologie e Bioscienze BtBs
Sistema di Assicurazione della Qualità (SAQ) di Dipartimento
L’Assicurazione della Qualità (AQ) è il processo attraverso il quale gli atenei realizzano obiettivi di miglioramento continuo attraverso il monitoraggio e l’autovalutazione dell’Offerta Formativa, della Ricerca e della Terza Missione e Quarta Missione.
L’Ateneo adotta un Sistema di Assicurazione della Qualità (SAQ), che opera, su più livelli e attraverso diversi organi, nell’ambito della Didattica, della Ricerca, della Terza e Quarta Missione. Il SAQ ha l'obiettivo di promuovere un’osservazione nel tempo dei risultati ottenuti, rilevare ambiti di miglioramento e attuare azioni correttive sulla base degli strumenti previsti dal sistema AVA (Autovalutazione, Accreditamento e Valutazione del sistema universitario italiano).
Il funzionamento del SAQ di Ateneo è descritto nella pagina dedicata alla Assicurazione di Qualità sul sito dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca e in particolare nella sezione “Il Sistema di Assicurazione della Qualità di Ateneo”.
Il Consiglio di Dipartimento, al fine di garantire una struttura coerente con quella di Ateneo, nomina un Assicuratore di Qualità per ciascun ambito. Inoltre, esprime un proprio rappresentante all’interno del Presidio della Qualità (PQA), uno per il Ramo Didattica e uno per il Ramo Ricerca.
Gruppo AQ di Dipartimento:
- Prof.ssa Silvia Barabino (Assicuratore di Qualità per la Ricerca)
- Prof. Andrea Becchetti (Assicuratore della Qualità della Didattica e Componente del PQA-Ramo Didattica)
- Prof. Massimo Labra (Assicuratore della Qualità della Terza e Quarta Missione)
- Prof.ssa Paola Coccetti (Assicuratore di Qualità per il Dottorato di Ricerca in Tecnologie Convergenti per I Sistemi Biomolecolari (TeCSBi))
- Prof.ssa Miriam Colombo (Componente del PQA-Ramo Ricerca)
BtBs seminario - Integrating cellular, animal and human genetic approaches to reveal multiple roles of semaphorin signalling in human reproduction
Università svelate 2025 - Mettiamoci in piazza
Piazza della Scienza diventa un laboratorio a cielo aperto
Ricerca e formazione per la transizione urbana sostenibile
Il 20 marzo 2025, Piazza della Scienza si trasformerà in un vero e proprio laboratorio di innovazione urbana grazie all'evento "Mettiamoci in piazza". L'iniziativa, organizzata da MUSA e dal National Biodiversity Future Center, si inserisce all'interno della rassegna "Università Svelate", promossa dalla CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) con il sostegno di ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani).
BtBs seminario - Escaping the Silence: How X-inactivation Expression Shapes Sex-Biased Immune Cell Aging
BIOINFORMATICA, CHIMICA COMPUTAZIONALE E BIOLOGIA DEI SISTEMI
L'area Bioinformatica, Chimica Computazionale e Biologia dei Sistemi si occupa dell'analisi e interpretazione di dati e modelli inerenti a sistemi biologici e chimici attraverso lo sviluppo e impiego di tecniche computazionali avanzate e di intelligenza artificiale.
Le attività coprono un ampio spettro di temi ed approcci che operano su scale differenti: dall’analisi e integrazione di dati omici per l’identificazione di biomarcatori, alla bioinformatica per lo studio di sequenze genomiche e proteiche; dalla progettazione, analisi e identificazione di modelli matematici per esplorare la dinamica di sistemi biologici complessi, alla chimica computazionale e modellistica molecolare per indagare i meccanismi di reazione, i processi catalitici e le relazioni struttura/funzione delle biomolecole.
Laboratori di Ricerca
• Bioinformatica e Computational Systems Biology - Chiara Damiani
• Biologia Molecolare e Computazionale - Renata Tisi
• Laboratorio di Modellistica Molecolare - Luca De Gioia, Luca Bertini, Giuseppe Zampella, Federica Arrigoni
• Modelli Matematici per la Biologia e la Medicina - Pasquale Palumbo
• Regolazione dell'Espressione Genica - Mattia Pelizzola
SCIENZE BIOMOLECOLARI
L’area delle Scienze Biomolecolari si occupa dello studio delle biomolecole e delle loro interazioni, della loro (bio)sintesi e delle loro applicazioni, con l’obiettivo di comprendere i meccanismi molecolari alla base di processi biologici fondamentali.
La ricerca in quest’area include lo studio della struttura e della funzione delle biomolecole, dalle macromolecole, quali proteine, acidi nucleici, lipidi, carboidrati e loro complessi macromolecolari, alle piccole molecole, come metaboliti, composti naturali e di sintesi.
All’interno dell’area si approfondiscono le basi genetiche e molecolari di processi quali il ciclo cellulare, il mantenimento dell’integrità del genoma, il metabolismo, l’invecchiamento, la proliferazione e il differenziamento cellulare, sia in condizioni fisiologiche che patologiche (ad esempio tumori, malattie neurodegenerative, malattie infettive).
L’identificazione e la caratterizzazione dei principali attori molecolari responsabili del funzionamento dei sistemi viventi e la ricerca di biomarcatori di stati patologici si avvale anche dell’applicazione di approcci multi-omici, biofisici e quantitativi.
L’area si occupa infine della progettazione, sintesi organica e screening di composti bioattivi, dell’identificazione di composti naturali bioattivi, della funzionalizzazione chimica di biopolimeri e dello sviluppo, mediante approcci molecolari avanzati, di proteine e altre biomolecole utili in ambito industriale, farmaceutico e biomedico.
Laboratori di Ricerca
• Biochimica Cellulare e Biosegnalazione - Paola Coccetti, Farida Tripodi
• Biochimica delle Proteine - Stefania Brocca
• Biofisica Molecolare e Cellulare - Antonino Natalello
• Biologia Cellulare e Molecolare del Lievito - Sonia Colombo
• Biologia Molecolare dell'Invecchiamento e della Longevità - Marina Vai, Ivan Orlandi
• BioOrgNMR Lab - Cristina Airoldi, Alessandro Palmioli
• Chimica Bio-Organica - Laura Cipolla
• Chimica Organica e Farmaceutica - Francesco Peri
• Laboratorio di Biochimica - Paola Fusi
• Laboratorio di Spettrometria di Massa - Rita Grandori, Carlo Santambrogio
• Neurobiochimica - Maria Elena Regonesi
BIOTECNOLOGIE INDUSTRIALI E PRODUZIONE SOSTENIBILE
L'area di Biotecnologie industriali e Produzione Sostenibile si concentra sullo sviluppo di processi biotecnologici innovativi, con un forte orientamento alla sostenibilità, all’utilizzo efficiente delle risorse ed alla chiusura dei cicli biogeochimici. La ricerca è particolarmente attiva nell'ingegneria metabolica e proteica, nella biologia sintetica e nella biocatalisi, ottimizzando enzimi e microrganismi (come lieviti, batteri e funghi) per la produzione di composti chimici, biocarburanti, biomateriali, proteine ricombinanti e nutraceutici (biomanufacturing). Questi studi mirano a creare soluzioni bio-based applicabili su scala industriale.
Un altro ambito di interesse è il bioprospecting, che esplora la biodiversità microbica per identificare nuovi ceppi microbici ed enzimi con caratteristiche uniche adatte a processi biotecnologici innovativi. Le comunità microbiche sono anche indagate attraverso studi metagenomici per comprendere il loro impatto sulla degradazione di prodotti recalcitranti e il loro ruolo nel promuovere la salute del suolo. L’area si occupa inoltre dello sviluppo di bioraffinerie integrate per trasformare biomasse residuali in piattaforme chimiche (esempio monomeri per biopolimeri) e prodotti ad alto valore aggiunto, come proteine eterologhe di interesse farmaceutico, metaboliti secondari bioattivi e nutraceutici, riducendo così l’impatto ambientale e promuovendo un'economia circolare. Tra gli aspetti più all’avanguardia, si include l’utilizzo di composti C1 che possono derivare dalla fissazione della CO2, per essere valorizzati in nuovi composti organici.
Le linee di ricerca all’interno dell’area Industrial Biotechnology and Sustainable Production includono anche lo studio della relazione struttura-funzione negli enzimi, della correlazione genotipo-fenotipo, della robustezza e dell’adattamento microbico. Questo consente di comprendere come i microrganismi possano resistere e adattarsi a condizioni estreme, come quelle generate da particolari condizioni ambientali o industriali. La comprensione di tali meccanismi permette di migliorare l’efficienza dei processi produttivi, promuovendo la descrizione quantitativa dei caratteri fisiologici. Queste linee di ricerca contribuiscono a rafforzare il ruolo delle biotecnologie nell'innovazione industriale e nella transizione verso modelli produttivi a minore impatto ambientale e che non siano legati al depauperamento delle risorse naturali.
Tali ricerche costituiscono la base per l’offerta formativa erogata e per le posizioni di tirocinio triennale, magistrale e progetti di ricerca.
Laboratori di Ricerca
• Chimica delle Fermentazioni - Luca Brambilla
• Enzimologia e Biocatalisi - Marina Lotti
• IndBiotech Lab - Paola Branduardi, Danilo Porro, Valeria Mapelli, Immacolata Serra
BIODIVERSITÀ ED ECOLOGIA
L’area di ricerca in Biodiversità ed Ecologia è impegnata nello studio della diversità biologica e delle interazioni ecologiche, con un approccio che coinvolge ecosistemi sia naturali sia alterati dalle attività antropiche. La ricerca si concentra sull’analisi della biodiversità animale, vegetale e microbica, studiando la variabilità genetica e le funzioni ecosistemiche di animali, piante e microrganismi, in particolare delle specie autoctone, per comprenderne le relazioni con l’ambiente.
L’ecologia urbana rappresenta un altro campo centrale, con l’obiettivo di valutare l’impatto dell’uomo sulla biodiversità e benessere degli ecosistemi in città e aree periferiche e di sviluppare strategie di gestione sostenibile per la conservazione delle aree verdi. Sul fronte evolutivo, vengono indagati i processi che hanno modellato la diversità delle specie, utilizzando approcci molecolari per comprendere meglio le dinamiche di speciazione e adattamento.
Un’attenzione particolare è riservata anche alla conservazione della biodiversità, tramite lo sviluppo, validazione e applicazione di metodologie per il monitoraggio e la tutela delle specie minacciate, integrando tecniche di genetica della conservazione e valutazioni ecologiche dettagliate. La biotecnologia ambientale, infine, trova applicazione nello sviluppo di soluzioni per il restauro di ecosistemi degradati, promuovendo una gestione sostenibile delle risorse naturali. Questo insieme di ricerche si pone l’obiettivo di contribuire concretamente alla conservazione, restauro, monitoraggio e valorizzazione della biodiversità, in un mondo sempre più interconnesso e soggetto a pressioni antropiche.
Laboratori di Ricerca
• Diversità, Evoluzione ed Ecologia delle Piante - Fabrizio Grassi
• FoodNutraLab - Luca Campone
• Microbiologia - Patrizia Di Gennaro, Jessica Zampolli
• Tassonomia Integrata e Interazioni ecosistemiche - Andrea Galimberti, Paolo Biella, Davide Maggioni
• ZooPlantLab - Maurizio Casiraghi, Massimo Labra, Werther Guidi Nissim