Nanobiotecnologie per studi preclinici

 

Definizione di metodologie innovative per l’indagine e il trattamento di alcune tra le principali classi di patologie umane ad elevato impatto sulla salute: cancro, malattie di origine infiammatoria cronica e acuta, malattie neurodegenerative, medicina rigenerativa. In questo contesto, le nanotecnologie, unitamente agli strumenti derivanti dalla (bio)chimica sopramolecolare e sintetica e dalla bioinformatica, offrono nuove potenzialità 1) nello studio dei meccanismi biologici fondamentali implicati nell’eziologia e nella patogenesi 2) nella possibilità di effettuare diagnosi precoci e 3) nella messa a punto di nuovi approcci terapeutici basati sul trasporto di farmaci, mirato sia a livello cellulare che subcellulare, allo scopo di interferire con le funzionalità delle specie biologiche associate alla patologia; 4) nello sviluppo di nuovi biomateriali nanostrutturati.

Progettazione e sviluppo di nanoparticelle per applicazioni biomediche
Davide Prosperi
Miriam Colombo

Meccanismi alla base delle risposte infiammatorie acute e croniche
Francesca Granucci
Ivan Zanoni

Sviluppo di materiali nano strutturati per ingegneria tissutale e medicina rigenerativa
Laura Cipolla
Francesco Nicotra

Nanoparticelle e nanotools: funzionalizzazione chimica, decorazione con ligandi (farmaci, agenti di contrato, agenti di targeting), caratterizzazione strutturale ed interazione con target biologici
Barbara La Ferla
Francesco Nicotra
Cristina Airoldi

Canali Ionici nella Fisiologia e nella Patologia
Andrea Becchetti

Meccanismi di riconoscimento molecolare tramite spettrometria di massa non denaturante
Rita Grandori

Studio di materiali biocompatibili per applicazioni in contattologia e ingegneria del sistema nervoso
Marzia Maria Lecchi

Produzione e analisi strutturale di proteine per investigazioni sui meccanismi di aggregazione proteica e per lo sviluppo di tools nanobiotecnologici
Paolo Tortora